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Devo ammettere di essere in conflitto con Johnny Depp: da un lato è il classico bel faccino da spiattellare in un film per attrarre le signore. Dall'altro, dietro a quel bel faccino, c'è uno degli attori in assoluto più bravi di cui Hollywood disponga in questo momento. Depp dà prova della sue immense capacità mostrando un personaggio in costante metamorfosi: da studentello occhialuto all'inizio, a inquietante pistolero degli ultimi minuti.
Prendete un attore di questo calibro e mettetelo nelle mani del regista di Daunbailò, in cui un altrettanto grandioso Roberto Benigni dava una lezione di cinema agli statunitensi (la battuta "I scream! You scream! All scream for ice cream!" è stata citata in innumerevoli prodotti) e otterrete un grande film. Se ci mettete poi la chitarra di Neil Young, otterrete un classico intramontabile del cinema americano.
I West di Jarmush è qualcosa che nessuno ci aveva mai mostrato prima. Il bianco e nero sottolinea un ambiente in cui povertà, ignoranza e disperazione sono il prezzo pagato per l'industrializzazione che avanza. La presenza di quest'ultima è data dalle panoramiche delle citta di Machine (un nome, un programma), sviluppata intorno a un enorme stabilimento siderurgico che, verosimilmente, dà lavoro agli abitanti dell'intera città.
Al miraggio del progresso fa da contraltare la stranissima figura di Nessuno, l'indiano che diverrà compagno di viaggio di William, grande cultore della poesia di Blake, scoperta durante la prigionia in Europa. Il nome, di chiara provenienza omerica, sarà il pretesto per quella che, a parere di chi scrive, è la battuta più bella della storia del cinema.
Nel corso del viaggio di William il misticismo regna sovrano: possiamo a tratti percepire qualcosa che cammina accanto al giovane, la telecamera è l'occhio di un osservatore invisibile, una forza che l'avanzata della civiltà non è riuscita a cancellare.
Un film per VERI intenditori.
SPOILER!!!
LA BATTUTA PIU' BELLA DELLA STORIA DEL CINEMA:
[William Blake]: "Se vado lì mi uccideranno!"
[Nessuno]: "Nessuno ti starà a guardare..."
Il riferimeno omerico è palaese, ma la battuta è comunque geniale!
Antonio Di Siero (antonishko@gmail.com) |